Allenamento da Ryujin

Karate e Kenpo

approfittando del mio giorno libero, mercoledì ho deciso di allenarmi sotto la guida di Ryujin, idea che avevo in testa già da parecchio tempo e che non è mai decollata, tranne un primo incontro a ottobre (o novembre?) del 2012.
già quel primo incontro mi aveva fatto capire che davvero il mio modo di intendere la pratica aveva bisogno di una guida come lui, ma la distanza restava un grande problema (più che altro grazie alle FS che continuano ad aumentare i prezzi… nonostante gli squallidi servizi che offrono), poi qualche tempo fa, dopo uno scambio di e-mail su consigli tecnici, ho deciso di farmi avanti e di chiedere di poter essere allenato da lui anche se non con continuità, nel senso che per le mie attuali tasche anche andare una volta al mese sarebbe stato troppo: il suo consenso è stato per me motivo di grande gioia!!!
il primo allenamento si è svolto all'insegna della guardia (anzi, delle guardie), iniziando anche la correzione di miei difetti posturali
come già mi aveva abituato via forum ed e-mail, anche di persona ha confermato (di nuovo) le sue grandi doti di insegnante, con spiegazioni precise, su base scientifica, sapendo dare un perchè a tutto, curando i dettagli in maniera che il tutto risultasse funzionale.
dalla guardia di Kakuto a quella più tradizionale in Fudodachi per la lunga distanza, la prima la "scimmiottavo" già di mio in palestra, ma in maniera errata ed effettivamente le sue correzioni sono servite a farla diventare una vera guardia, la seconda invece era una guardia da una posizione mai usata e dalla quale mi ha fatto studiare per bene le catene cinetiche di Kizami Tsuki e Gyaku Tsuki (che tra l'altro mi ha fatto vedere "al rallentatore" ed anche lì esprimeva potenza, mi ricordava molto l'idea dell'onda shock spiegata da Hiroo Mochizuki nello Yoseikan Budo).
mi ha fatto capire da subito come portarli in maniera molto sciolta e con mia sorpresa direi discretamene potenti (tra l'altro senza nemmeno rendermene tanto conto, visto il fatto che mi è stato spiegato come portarli in scioltezza, con la tipica potenza che c'è ma non si vede), cosa che onestamente non mi è ancora capitata di vedere da altri praticanti di Shotokan.
prima di questo passaggio mi ha fatto provare i pugni mantenendo le gambe alla larghezza delle spalle, frontale, per farmi capire come portarli senza un'eccessiva contrazione, prima a vuoto, poi con colpitore, io mi sentivo una caccola, ma l'uso dell'anca sembrava soddisfarlo, così come la scioltezza che tentavo di dare al corpo.
ah, dimenticavo! dalla guardia in stile Kakuto mi ha fatto provare anche gli spostamenti di base (avanti, indietro, destra, sinistra), provando anche la stabilità, non necessariamente da roccia piantata al terreno, ma anche solo manendo l'assetto seppur spostato dalle spinte, in quel momento mi sono reso conto che di footwork non ho mai fatto una mazza :gh:
insomma, sono stato fiero di rimettere la cintura bianca, di partire completamente da zero, dalle cose più elementari come se mai avessi visto un giorno di arte marziale, è un percorso che ho intenzione di continuare, anche se è vero che non ci saranno molti incontri durante l'anno, ma a casa avrò comunque il mio bel da fare per diventare un praticante decente.
purtroppo un mio attuale infortunio non ci ha permesso di fare molto, ma credo che in ogni caso io abbia già visto abbastanza, anche troppo per il mio livello rasente lo zero.
sono felicissimo della bella giornata che Ryujin mi ha fatto passare e lo ringrazio tantissimo, non vedo l'ora che ci sia la prossima lezione!
P.s. a raccontare gli eventi non sono bravo, non riesco a rendere giustizia alla bellissima giornata che ho passato, in più sto scrivendo tra mille rumori, inutile televisione e distrazioni varie che non dipendono da me, quindi non me ne vogliate per il mio squallido livello di narratore 😛

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