In missione per distruggere garage di kung fu: pomeriggio dal jeet kune doka

Interstile

Io e Nicola ci siamo già incontrati altre volte senza riuscire mai a sfogare la sacra volontà di scazzottare in amicizia per cui domenica scorsa ci si è ritrovati in quel di Carrara con questo preciso obbiettivo  XD

Prima dei cazzotti è stato doveroso uno scambio tecnico sulle relative discipline: io ho provato a renderlo parteipe delle poche nozioni di lotta che conosco, scegliendo fra quelle che più si sposano alla sua guardia e stile di combattimento ed in particolare lavorando sulla difesa da single leg contro avversario in guardia mancina e tradizionale.
Fatto questo ci siamo dedicati ad un po’ di clinch ibrido thai/grappling mirato principalmente al guadagno di posizioni dominanti piuttosto che alla proiezione fine a se stessa, questo perchè per poter applicare qualsiasi tecnica di difesa lottatoria è necessario un minimo di dimestichezza nella cortissima distanza ed i lavori di sparring condizionato sono un ottimo modo per svilupparla.

Successivamente è venuto il suo turno, in questo frangente abbiamo approfondito strategie tipiche del jkd quali la rottura del ritmo avversario, da sfruttare sia in difesa che in attacco, attraverso passi specifici ed inviti.
Sono tecniche/strategie che nella mia disciplina si tende a studiare poco per cui l’approfondimento è stato (e sarà) per me prezioso.

Infine ci siamo dedicati a diverse riprese di sparring stabilendo un buon livello di contatto senza sfociare nella lotta all’ultimo sangue: Nicola è difficilissimo da colpire sulla lunga ed altrettanto difficile è costringerlo alla corta/media senza venire intercettati dal suo diretto avanzato e da svariate tipologie di calcio, questi ultimi particolarmente difficili da prevedere perchè poco caricati ed inusuali per chi è abituato a quelli da thai come me.
Molto bravo anche nell’evitare di farsi chiudere in spazi stretti, l’ho trovato un po’ passivo sulla corta, mancanza da lui prevista poichè situazione limite nella disciplina che pratica. Stessa cosa dicasi per i low kick principale punto debole di una guardia defilata come quella del jkd, ne ha comunque schivato la maggior parte anche grazie alla mobilità che è una delle caratteristiche più affascinanti della sua arte marziale.

Un pomeriggio istruttivo e divertente ed un’esperienza sicuramente da ripetere, magari al prossimo raduno  🙂

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