Ar.Ma.

Meditazione, salute e pratiche di lunga vita => Yoga/QiGong => Topic started by: gyria on June 14, 2013, 23:25:25 pm

Title: Indeciso se raccontare.
Post by: gyria on June 14, 2013, 23:25:25 pm
Da quando seguo il forum, ho spesso la voglia di raccontare un percorso curioso, che è iniziato quando ero ancora bambino, e mi ha portato, attualmente, alla pratica del Qi Gong. Non è una cosa che di solito racconto in giro, perchè, mi rendo conto, suona decisamente strana. Ora che vi conosco meglio, so che sicuramente potrei avere ottime informazioni da voi, e commenti e considerazioni sicuramente utili. Senza passare per pazzo, possibilmente. Che faccio, mi fido?
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Giorgia Moralizzatrice on June 15, 2013, 08:08:23 am
Imho godi di sufficiente stima da poterti permettere un outing ;) e poi adesso mi hai incuriosito...
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: gyria on June 15, 2013, 09:34:59 am
Ok, proviamo. Potrebbe essere una cosa lunga.
 Ero piccolo. Sui 14 anni. Molto introverso, preferivo stare per i cavoli miei( anche ora, in effetti XD). Non ricordo il motivo, ma un giorno, feci una gran litigata per difendere alcune mie ragioni, ma non riuscii a dimostrarle. Quando andai a letto, ero estremamente amareggiato e ferito nell orgoglio, da non riuscire a dormire, e continuavo a tormentarmi ripensando alla cosa. Mi accorsi che, dopo un pò, provavo un senso quasi di dolore al petto, e sentivo una specie di "collegamento" da li, fino al centro del palmo destro. Se seguivo questa linea, il dolore si spostava al palmo, diventando così forte da farmi gemere.
 La sera dopo, feci un esperimento. Ripensai ai fatti del giorno prima, fino a ricreare la sensazione dolorosa nel petto, e cercai altri collegamenti. Non so quanto tempo( parliamo di svariati mesi), ma trovai un sacco di percorsi, che mi permettevano di spostare il dolore praticamente in ogni parte del corpo. Scoprii, in seguito, che, stimolando alcuni di questi punti, avevo reazione, principalmente fastidio o dolore, in zone diverse.
Premetto che non sapevo niente di meridiani, energie o robe simili.

A furia di provare, scoprii un altro fatto interessante. Potevo modificare realmente il mio corpo. Avevo creato un sistema, che oggi definirei una sorta di meditazione. Mi concentravo, e mi "immergevo in uno spazio sconfinato, totalmente bianco. In questo spazio, galleggiavano enormi sassi. Anche se, mia impressione, ero io piccolo, non loro grandi. Mentalmente, con uno sforzo notevole, li potevo spostare a piacere. Avvicinandoli o allontanadoli da me, ottenevo effetti diversi. Facendo molte prove, imparai le "posizioni" dei sassi, e gli effetti negativi che avevano su di me. Come dicevo, amavo la solitudine, e spesso ho usato questo sistema  per darmi ammalato ed evitare incontri con parenti o cose simili. In meno di un ora, potevo farmi salire la febbre, che poi scendeva rapidamente, oppure potevo farmi venire l herpes al labbro, che anche in questo caso, spariva in un giorno. Ci riesco ancora.
Il metodo dei sassi, però, aveva un problema. Avrei voluto sperimentare anche cosa salutari, non solo dannose, ma il restare inquella condizione mentale, era terribile. Mi spaventava moltissimo. Se ci rimanevo troppo, i sassi iniziavano a collassare su di me, e andavo nel panico. Quindi, con il tempo, smisi.

A circa 20 anni, inizio a praticare Qi Gong, interessato, principalmente, all aspetto meditatyivo. Durante le mie sessioni di meditazione, ritrovo alcuni dei collegamenti che da piccolo avevo notato, e ricomincio a lavorarci. E a fare esperimenti. E come è nel mio stile, esagero. Trovo un punto interessante sul lato del collo. Inizio, meditando, a sondare, spostare, girare. E finisco dal medico, che mitrova, proprio li, una ghiandola estremamente gonfia. Mi manda a fare esami, preoccupato. I valori di esito, indicano che vi è stato di recente un grosso evento, tipo infezione, ma che è praticamente rientrato.
 Passano circa tre mesi, e io, stupidamente insistente, trovo un collegamento tra spalla destra, e coscia sinistra. Una specie di sottile tensione, che percepivo solo quando meditavo profondamente.
Inizio a lavorarci, inviando energia, cercano altre tensioni, e cose così.
 Dopo qualche giorno, mentre mi asciugo dopo una doccia, vedendomi allo specchio, rimango di sasso. Dalla spalla destra, alla zona sinistra dell inguine, quando mi metto in tensione, appare una specie di filo teso sotto pelle. Evidentissimo sopra la clavicola, sparisce nel pettorale, ricompare nella zona addominale. Lo si puù addirittura afferrare. Sciccato, smetto con la pratica, ma il problema non rientra, anzi, il "filo", diventa via via più rigido, creandomi problemi di mobilità.
 Mi trovo costretto, settimane dopo, ad andare nuovamente dal medico. Che rimane a bocca aperta, maledicendomi. Mi chiede addirittura se sono venuto in contatto con possibili parassiti che possano essere entrati sotto pelle. Mi fissa un ecografia in ospedale, ma già dal giorno dopo la visita, il problema inizia a ridursi. Arrivo all ecografia, che è molto meno marcato. Viene evidenziato un " corpo anomalo", ma più di così non mi sanno dire. Tre giorni dopo, sparito tutto.
Pausa.
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: gyria on June 15, 2013, 09:46:27 am
da li, ho smesso di fare"cazzate", e ho usato la meditazione in altri termini, avendone solo benefici.
Fino ad alcuni mesi fa. Durante una pratica di Qi Gong, per l accumulo del Qi, avverto la tendenza di quest ultimo, a deviare verso un punto che non era quello da me voluto. Invece del Dan Tian inferiore, se diminuivo l attenzione, il Qi, risaliva fino alla scapola sinistra. Decido di assecondarlo, per circa una settimana. Risultato: è più di un mese che la zona"trattata" mi fa male, e molto. E' rigida, indolente, e poco reattiva.
Alla luce di tutto ciò, cosa ne pensate?
Fin ora, ho descritto solo gli aspetti negativi di queste pratiche assurde, ma ne ho avuti molti di positivi. Ad esempio, con il discorso di lavorare in profondità su zone del corpo, ho ottenuto una curiosa mobilità a spalle e gomiti. Praticamente, leve e chiavi alle braccia, su di me, funzionano solo se portate all estremo, non dove ci si apetta.
Cosa che mi ha attirato le antipatie di molti con i quali ho lottato :gh:
A voi.
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Krypteia on June 15, 2013, 11:22:42 am
Intanto grazie della condivisione.

Anche io a 14 anni amavo la solitudine e mi chiudevo spesso in camera a manipolare il mio corpo.
A volte utilizzavo anche del materiale cartaceo per migliorare la visualizzazione.
Funzionava eh, anche se dopo mi sentivo un po' spossato.

Detto questo - la suggestione arma potente è, e non è difficile "sentire" un sacco di cose che non esistono se non nella nostra mente.
La cosa che mi sorprende è il "filo". Manifestazioni del genere in genere vanno al di là delle semplici sensazioni.
Purtroppo non so dirti nulla perché sono 'gnurante, vediamo se interviene qualcun altro.

Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: gyria on June 15, 2013, 12:39:22 pm
Intanto grazie della condivisione.

Anche io a 14 anni amavo la solitudine e mi chiudevo spesso in camera a manipolare il mio corpo.
A volte utilizzavo anche del materiale cartaceo per migliorare la visualizzazione.
Funzionava eh, anche se dopo mi sentivo un po' spossato.

Detto questo - la suggestione arma potente è, e non è difficile "sentire" un sacco di cose che non esistono se non nella nostra mente.
La cosa che mi sorprende è il "filo". Manifestazioni del genere in genere vanno al di là delle semplici sensazioni.
Purtroppo non so dirti nulla perché sono 'gnurante, vediamo se interviene qualcun altro.
Ero certo che il discorso finiva sulla manipolazione XD
 Comunque, mi pento di non aver fotografato la cosa(il filo, o come lo vogliamo chiamare), che , credimi, era estremamente impressionante al vedersi. In effetti, filo non è il termine giusto. Nei punti più esterni del corpo, con le dita, lo potevo afferrare. Escludendo lo spessore della pelle, avrà avuto circa il diametro di un laccio per scarpe.
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Samurai77 on June 15, 2013, 13:38:01 pm
interessante
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Ragnaz on June 15, 2013, 14:10:47 pm

 Comunque, mi pento di non aver fotografato la cosa(il filo, o come lo vogliamo chiamare), che , credimi, era estremamente impressionante al vedersi. In effetti, filo non è il termine giusto. Nei punti più esterni del corpo, con le dita, lo potevo afferrare. Escludendo lo spessore della pelle, avrà avuto circa il diametro di un laccio per scarpe.

Beh c'è sempre l'esito dell'ecografia a "provare" il fatto ;)
Che dirti, sembra la storia di un "talento naturale" del mind-body control o simili... con un "maestro" degno del nome probabilmente potresti fare "grandi" cose...
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: luke on June 15, 2013, 15:17:27 pm
gyria io ti appoggio a prescindere perchè esporre una cosa  che è personale e difficile da capire è un atto di coraggio, detto questo la discussione è interessante ma non ho modo (leggi conoscenze) per aiutare
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Barvo Iommi on June 15, 2013, 15:18:46 pm
gyria io ti appoggio a prescindere perchè esporre una cosa  che è personale e difficile da capire è un atto di coraggio, detto questo la discussione è interessante ma non ho modo (leggi conoscenze) per aiutare
uguale per me :)
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Prototype 0 on June 15, 2013, 20:25:09 pm
Interessante ma, visto il titolo, pensavo ad abusi sessuali da minore.
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: gyria on June 15, 2013, 20:39:54 pm
Interessante ma, visto il titolo, pensavo ad abusi sessuali da minore.
Nella sezione Yoga/Qigong? ???
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Fanchinna on June 15, 2013, 21:20:21 pm
le Arti Marziali insegnano a buttar fuori
buttar fuori aria
ma anche buttar fuori emozioni, ad esempio
se dovete dire una cosa ad una certa persona: ditegliela
si inizierà ad affrontare il problema e forse a risolverlo
ma tenersela dentro x 20 anni e sentire fratelli rancorosi che si rinfacciano cose dette 20 anni prima è veramente triste
con lì'energia, in pratica, dovrebbe essere la stessa cosa
se tu hai veramente la capacità di sviluppare un qualcosa dentro di te poi lo scopo è tirarlo fuori
altrimenti dentro ti rode

posso dirti che uno dei maestri cinesi più forti che abbia mai conosciuto (chang dsu yao) diceva di immaginare che delle fiamme escano dai palmi delle mani
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: luke on June 15, 2013, 22:01:34 pm
le Arti Marziali insegnano a buttar fuori
buttar fuori aria
ma anche buttar fuori emozioni, ad esempio
se dovete dire una cosa ad una certa persona: ditegliela
si inizierà ad affrontare il problema e forse a risolverlo
ma tenersela dentro x 20 anni e sentire fratelli rancorosi che si rinfacciano cose dette 20 anni prima è veramente triste
con lì'energia, in pratica, dovrebbe essere la stessa cosa
se tu hai veramente la capacità di sviluppare un qualcosa dentro di te poi lo scopo è tirarlo fuori
altrimenti dentro ti rode

posso dirti che uno dei maestri cinesi più forti che abbia mai conosciuto (chang dsu yao) diceva di immaginare che delle fiamme escano dai palmi delle mani
bell'intervento
ma per curiosità quanti maestri cinesi hai conosciuto? per conoscere intendi 2 ore o un analogo allenamento che hai fatto con CDY?
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Fanchinna on June 15, 2013, 22:05:24 pm
tu quante fig.. ehm ragazze hai conosciuto?
io molte
poi alcune te le scopi la prima sera e non le vedi più
altre ci stai assieme una vita e non le hai mai capite
con certe passi il week end più bello della vita tua
è così
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: luke on June 16, 2013, 00:04:06 am
tu quante fig.. ehm ragazze hai conosciuto?
io molte
poi alcune te le scopi la prima sera e non le vedi più
altre ci stai assieme una vita e non le hai mai capite
con certe passi il week end più bello della vita tua
è così


 :o :o :o :o :o :o
vabbè riformulo, fan se mi dici che il CDY era il più forte maestro che hai conosciuto , mi viene da dirti , CDY ti è sembrato forte al primo incontro? Non che se avessi seguito altre persone avresti scoperto che erano anch'esse forti?
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: Fanchinna on June 16, 2013, 07:55:37 am
Guarda
io, che ne ho fatte tante, vengo ripreso
da un lato da quelli che ne hanno fatta una sola e secondo loro è giusto così perchè solo così ne fai una bene
e dall'altro da quelli che comunque mi dicono "eh ma tu sta cosa non l'hai vista e provata"

il personaggio in questione a me è sembrato una cosa particolare da subito
il finalino purtroppo è sempre quello: un personaggio valido non è detto che venga capito
ci sono persone che hanno lavorato per anni con il Maestro X e non ne hanno colto gli insegnamenti
e poi, in generale, quelli che hanno fatto le guerre e le hanno vissute sulla propria pelle .........
Title: Re:Indeciso se raccontare.
Post by: luke on June 16, 2013, 17:57:58 pm
Guarda
io, che ne ho fatte tante, vengo ripreso
da un lato da quelli che ne hanno fatta una sola e secondo loro è giusto così perchè solo così ne fai una bene
e dall'altro da quelli che comunque mi dicono "eh ma tu sta cosa non l'hai vista e provata"

il personaggio in questione a me è sembrato una cosa particolare da subito
il finalino purtroppo è sempre quello: un personaggio valido non è detto che venga capito
ci sono persone che hanno lavorato per anni con il Maestro X e non ne hanno colto gli insegnamenti
e poi, in generale, quelli che hanno fatto le guerre e le hanno vissute sulla propria pelle .........
fan ti ringrazio per la risposta, non era mia intenzione sindacare sul maestro, ci mancherebbe, che poi non ho mai visto.
La domanda nasceva dal fatto che tu avendo detto "posso dirti che uno dei maestri cinesi più forti che abbia mai conosciuto (chang dsu yao)" facevi implicitamente un raffronto, e mi sarebbe piaciuto sapere le modalità con cui avevi tratto la conclusione, è una fisima mia che se si trae pubblicamente una conclusione, chiedere come ci si arrivi a quella conclusione.
ciao a presto