Kosen Judo

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Offline xjej

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Re:Kosen Judo
« Reply #15 on: September 12, 2012, 11:49:35 am »
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Io sono a quota tre allenamenti fatti da inizio stagione, tra Maddaloni e Brambilla, e sono già stato con le chiappe a terra un'ora abbondante.
Per la parte in piedi che vuoi farci, a me per le cose "extracurriculari" è sampre andato bene il judo.
Al solito, bisogna sapere di che si parla ;)
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Offline metal storm

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Re:Kosen Judo
« Reply #16 on: September 12, 2012, 12:55:13 pm »
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e allora parla, mica puoi lanciare il sasso e nascondere la mano  XD

penso che sanchin parlasse di insufficienza della sola lotta in piedi per avere un panorama completo della lotta. tu che dici in proposito?

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Offline xjej

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Re:Kosen Judo
« Reply #17 on: September 12, 2012, 13:29:38 pm »
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Non è discorso di nascondere la mano, il discorso mi pare piuttosto basilare.
A e B fanno tutti e due judo.
A pratica due volte la settimana, pausa invernale 20/12-10/01 e pausa estiva luglio-agosto ( e magari metà settembre ).
B è in materassina cinque sere a settimana e due mattine, si puppa uno stage nel periodo invernale e almeno un paio d'estate.
Ora proviamo a paragonare A e B, anche senza valutare intensità e qualità abbiamo un monte ore di 160 contro 700...
Mi pare che sia una cosa comune per qualunque tipo di attività, no ?
Poi, ovviamente, serve qualcuno che sappia cosa far fare in quelle otto sedute di materassina la settimana ma torniamo al discorso di prima, probabilmente ci affideremo ad un professionistaq e non un dopolavorista, righgt ?
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Offline sanchin

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Re:Kosen Judo
« Reply #18 on: September 12, 2012, 16:10:21 pm »
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Però non vorrei dire sciocchezze, certo è che solo in piedi il Judo è insufficiente
Insufficiente per cosa..?

Per contrastare chi sa lottare a terra e che quindi ha una visione completa della lotta (in relazione a quella frase che ho scritto detta da Kano)
OSU

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Offline The Doctor Sherlockit

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Re:Kosen Judo
« Reply #19 on: September 12, 2012, 19:35:09 pm »
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una cosa che non ho mai capito onestamente è perchè quelle discipline made in japan o derivate come judo e BJJ ( è brasiliano ma la matrice è cmq nipponica)  si sono ultra specializzate mentre in occidente gli stili di lotta hanno cercato di portare avanti sia fase in piedi che a terra.... motivi di regolamento e assegnazione punti?


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Offline xjej

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Re:Kosen Judo
« Reply #20 on: September 13, 2012, 00:06:43 am »
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Per la verità nella lotta c'è meno lavoro a terra che nel judo.. e davvero, il lavoro a terra nel judo non è poco.
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Offline metal storm

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Re:Kosen Judo
« Reply #21 on: September 13, 2012, 07:33:26 am »
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Per la verità nella lotta c'è meno lavoro a terra che nel judo.. e davvero, il lavoro a terra nel judo non è poco.

ecco cosa volevo sentire  :) tnx

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Offline g.vesponi

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Re:Kosen Judo
« Reply #22 on: September 13, 2012, 15:42:52 pm »
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 ;)

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Offline The Doctor Sherlockit

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Re:Kosen Judo
« Reply #23 on: September 13, 2012, 21:14:59 pm »
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Per la verità nella lotta c'è meno lavoro a terra che nel judo.. e davvero, il lavoro a terra nel judo non è poco.

sarà sicuramente vero che il lavoro del judo a terra è più vario, ma spesso si vede una fase più prolungata a terra per la lotta (sia pure volta agli schienamenti che non a portare chiavi o strangolamenti) che non nel judo, insomma non parlo di tecnica ma essenzialmente di tempo passato in piedi e a terra


« Last Edit: September 13, 2012, 21:46:18 pm by Kit »

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Offline xjej

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Re:Kosen Judo
« Reply #24 on: September 13, 2012, 21:22:46 pm »
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Diversa situazione regolamentare che stabilisce la durata e presenza di gi.
(ti prego in ginocchio, rimuovi quell' abominio di video... )
« Last Edit: September 13, 2012, 21:24:38 pm by Xjej »
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Offline The Doctor Sherlockit

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Re:Kosen Judo
« Reply #25 on: September 13, 2012, 21:47:20 pm »
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Ps. per i video sei solo invidioso che nella lotta ho potuto trovare due ragazze che si rotolano a terra in abiti aderenti  ;D

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Offline tatamitris

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Re:Kosen Judo
« Reply #26 on: September 29, 2012, 15:25:42 pm »
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Cosa pensate del Kosen Judo? Vi posto qualche info tratta da "info Judo", è una tematica interessante che ci fa risalire alle VERE origini della lotta a terra.

Kosen Judo era lo stile di judo praticato prima delle modifiche del regolamento del 1925. Oggi rimane semplicemente uno stile che fa parte del Judo Kodokan. Kosen Judo ha la stesse tecniche del Judo, ma enfatizza il ne waza a cui viene dato molto più spazio.

E’ specializzato dunque nelle tecniche di controllo (katame waza), nelle lussazioni (kansetsu waza) e negli strangolamenti (shime waza). Una parte del Kosen Judo studia le applicazioni pratiche per la difesa personale e studia in modo approfondito le tecniche dei colpi (atemi waza). Questo stile di Judo è ancora praticato a tutt’oggi in Giappone.




LE ORIGINI DEL NE WAZA NEL JUDO

Il ju jitsu della scuola Fesen Ryu fu fondato da Takeda Motsuge nei primi dell’800. Motsuge era nato nel 1794 a Matsuyama in Giappone. Studiò il ju jitsu fin da giovane e negli ultimi anni, quando insegnava ad Aki, fu considerato un vero e proprio Shihan dai suoi allievi. Aveva appreso il Namba Ippon Ryu da Takahashi Inobei e, nel corso della sua vita, aveva studiato anche Takenouchi Ryu, Sekiguchi Ryu, Yoshin Ryu, Shibukawa Ryu e Yagyu Ryu. Il suo stile si sviluppò mentre la classe dei Samurai si stava dissolvendo e questo lo portò ad orientarsi maggiormente verso il combattimento senz’armi. La Fusen Ryu divenne infine un’arte quasi totalmente dedita al combattimento a terra anche se questo fatto non rigurdò la totalità dei dojo (*).

Al volgere del secolo scorso, il maestro di Fusen Ryu, Mataemon Tanabe, sfidò un “nuovo” maestro di ju jitsu che si era inserito nel suo territorio, tale Jigoro Kano. Con il nuovo stile che insegnava aveva battuto facilmente parecchie altre scuole di ju jitsu che lo avevano sfidato. Così la scuola di Mataemon Tanabe combatté contro quella di Jigoro Kano e… vinse tutti gli incontri!! Li vinse non proiettando gli avversari, ma portandoli a terra e quindi costringendoli alla resa con leve articolari, strangolamenti, ecc. Così nacque la lotta a terra nel Judo. Jigoro Kano rimase affascinato della abilità con cui vennero battuti i suoi allievi e chiese (e forse pagò) a Mataemon Tanabe di svelargli i segreti della sua tecnica. Immediatamente designò alcuni suoi allievi, tra i migliori, a concentrarsi su queste nuove tecniche e in poco tempo il Ne Waza venne assorbito nel metodo Kodokan diventandone parte integrante.

Avendo ormai parecchi allievi esperti in Ne Waza, a Kano sembro una buona idea usare questo metodo nell’insegnamento per le scuole. Poiché il combattimento in Ne Waza finiva in un modo incruento con la resa dell’avversario e senza incidenti (**) esso poteva essere considerato più facilmente come attività “sportiva” e meno come arte marziale (***). Egli chiamò questo nuovo stile sportivo Kosen. Nel 1914 fu organizzato presso l’Università Imperiale di Kyoto il primo Campionato delle Scuole Superiori Giapponesi. Nel 1925 lo stile Kosen aveva così preso piede che Jigoro Kano fu costretto a stabilire nuove regole di combattimento per limitarne l’impiego nelle competizioni. Si arrivò infatti a stabilire una proporzione fra lotta a terra (30%) e lotta in piedi (70%), regola che durò fino al 1940. Tutto ciò portò ad una sorta di “frattura” all’interno del Kodokan. Molti di quei judoka che Kano aveva fatto specializzare nello stile Fusen Ryu di Mataemon Tanabe avevano condotto tutta una serie di studi e ricerche in tal senso e questo aveva fatto sì che loro e i loro allievi primeggiassero ora in quasi tutte le competizioni.

Per Jigoro Kano questo non poteva andar bene perché la loro supremazia incrinava quel delicato equilibrio che egli stava cercando di creare all’interno del Kodokan. Il Kodokan doveva rappresentare una sintesi del vecchio Ju Jitsu e non poteva quindi fare preferenze fra questo o quello stile. Nel contempo Kano aveva il problema di diffondere il suo sistema anche all’estero e per attuarlo non poteva utilizzare persone che non fossero in grado di difendere gli ideali del Kodokan anche davanti alle inevitabili “sfide” alle quali sarebbero andati incontro. Per questi motivi Kano decise d’inviare gli allievi “specialisti” nel Ne Waza e protagonisti del nuovo stile Kosen.

Fra questi allievi vi erano Hirata, Tomita e Maeda. Maeda con Tomita andò negli U.S.A. e dopo tante peripezie fini in Brasile dove insegnò ai fratelli Gracie la sua tecnica. Ecco perché il Brasilian Ju Jitsu é quasi tutto lotta a terra, perché proviene dal famoso stile Kosen. Il Kosen continuò a sopravvivere in pochi luoghi, fra questi il dojo di Hirata Kanae in Giappone, che continua tuttora la propria attività anche dopo la sua morte avvenuta nel 1998.

(*) Esistono infatti, ancora oggi, dojo di Fusen Ryu che non insegnano solamente lotta a terra.
(**) In quel periodo, agli inizi del ‘900, la tecnica del Judo era ancora da mettere a punto e i combattimenti in piedi non sempre finivano in maniera incruenta.
(***) Nel Giappone del tempo era in atto una sorta di “rifiuto” verso tutto ciò che poteva avere richiami con il passato guerriero del Giappone e/o costituisse ostacolo nei confronti della modernità.
Il ne waza di judo origina da tenshin shinyo ryu.
Il ne waza probabilmente veniva usato come finalizzazione di una tecnica di nage waza, la lotta a terra non rivestiva particolare interesse nel judo, in quanto influenzato dall'idea del ju jutsu di non protrarre il combattimento al suolo, ma di privilegiare lo scontro in piedi.

Quindi per me: ne waza di Tenshin shinyo ryu; lotta a terra prevalentemente Fusen Ryu.
Il peggior amico dell'uomo?
L'uomo, subito dopo c'è il cane!

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Offline Andy

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Re:Kosen Judo
« Reply #27 on: April 28, 2017, 17:04:47 pm »
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Resuscito per pubblicizzare questa fantastica testimonianza.

https://www.youtube.com/watch?v=xwhXVkeSj-0&t=443s

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Offline Andy

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Re:Kosen Judo
« Reply #28 on: May 31, 2017, 08:24:37 am »
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Offline xjej

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Re:Kosen Judo
« Reply #29 on: June 01, 2017, 03:35:55 am »
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Premesso che è Matt D'Aquino e che bisogna quindi filtrare il suo punto di vista in relazione al suo orizzonte, quale è il punto Andy ?
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