Perche’ le tecniche mortali non funzionano.

Interstile

Questo 3D fa parte del ciclo "Malleus Cazzarum"


Per quale motivo le tecniche mortali alla prova dei fatti non funzionano?
Perche' gente addestrata a combattimento libero e totale finisce per prenderle come un salame da un pugile di provincia?
Perche' i jutsuka hanno preso pappine dai judoka?

La risposta risiede nella definizione stessa di tecnica letale.

Sono quelle tecniche "troppo pericolose" per essere allenate.
Quelle che si allenano piano,senza andare al bersaglio, con un avversario collaborativo.

Di fatto non vengono allenate mai.

Mentre chi usa tecniche "meno letali",studiandole a piena intesita' e' davvero in grado di padroneggiarle nel momento del bisogno.

>"Eh ma nel passato tizio ci uccideva la gente" oppure "eh ma c'e' il resoconto di caio che…"

Ahhhh il celebre argomento del passato,dell'eta' dell'oro delle arti marziaili…

Bene,spendiamo due parole su questo:
In "passato" il mondo era diverso. Si andava in guerra,ogni generazione ci andava.
E le tecniche le provavi li,sul campo. E sul campo imparavi a usarle sul serio.

Di fatto praticavi tecniche mortali a piena intensita'.

E se ci pensate vi renderete conto che pure gli antichi si accorgevano che senza esercizio a piena intensita' non si valeva un cazzo:

L'allenamento era certo propedeutico e prezioso,ma finche' in guerra (o scontro,e' solo un esempio) non c'eri stato nessuno ti prendeva sul serio.
Una recluta perfettamente addestrata non valeva mezzo veterano.

Oggi esistono strumenti e protezioni che permettono di allenarsi a piena intesita' in un sacco di cose senza farsi alcun male.
Partendo dai guantoni fino ad arrivare a certe prodezze tecniche da corsi di reality based[nb]

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Si puo' allenare tutto in intesita'.

Se non lo fate,fatti vostri. Ma sappiate che restate delle reclute pisciasotto.  😉

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